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A.CO.VE. - Dove Siamo

Benvenuti a Vico Equense, gioiello incastonato tra cielo e mare!

Porta di ingresso della penisola sorrentina, il cuore della cittadina si arrocca su uno sperone di tufo a picco sul mare, per estendersi poi all'arco collinare che si apre in un ventaglio di borghi antichi caratteristici.

Vico Equense offre ai suoi visitatori uno scenario unico nel suo genere: la costa tufacea si apre in due marine affacciate sull'incantevole golfo di Napoli, la Marina di Vico e la Marina di Aequa, sede del primo insediamento urbano che si fa risalire al VII secolo a. C. per risalire lungo le colline e arrivare al Monte Faito, che con i suoi 1444 metri rappresenta la cima più alta dei monti Lattari ed è l'unica montagna presente sulla costa. Dal monte Faito è possibile ammirare il distendersi dell'intera penisola sorrentina, braccio incantevole di terra lambito dai golfi di Napoli e Salerno, confine naturale tra le due province campane!

Il caratteristico centro storico di Vico Equense custodisce la planimetria originaria, formata da decumani e cardini. Sulle facciate delle case e nei cortili si ritrovano testimonianze architettoniche medievali, archi gotici e porticati con strutture catalane.

Sul promontorio di tufo, immerso nel verde degli ulivi, spicca l’antica mole del Castello Giusso; secondo alcuni fu costruito nel 1300 da Carlo Il D'Angiò per difendere la città dagli assalti nemici, secondo altri - invece - da Sparano di Bari, feudatario di Vico tra il 1284 ed il 1289.

Il castello ospitò anche il giurista Gaetano Filangieri, autore della "Scienza della legislazione", che vi morì il 21 luglio 1788. La sua presenza viene oggi ricordata da una lapide posta all'interno delle mura.

La Cattedrale dell’Annunziata sorge sullo sperone a picco sul mare che domina la Marina di Aequa, e costituisce l’unico esempio di architettura sacra in stile gotico presente in Penisola Sorrentina. L'edificio fu costruito probabilmente tra il 1320 ed il 1330; la facciata risale al XVIII secolo e la torre campanaria, del 1635, culmina con una loggia merlata.

L’Arciconfraternita dell’Assunta, a pochi metri dal Castello Giusso e dalla Cattedrale dell’Annunziata, è arricchita da un portale in tufo del settecento, alla cui sinistra una finestra della sagrestia è incorniciata da preziosi inserti in tufo decorato. L’Arciconfraternita custodisce una statua del Cristo morto risalente al XVII secolo (che viene portata in processione il Venerdì Santo), e una statua lignea della Madonna Assunta del XVIII secolo. Di particolare pregio è un originale altare settecentesco interamente ricoperto di perline di coralli, restaurato grazie all’impegno di Susanna Agnelli e del senatore D’Urso, e all’aiuto finanziario della Banca Europea per gli Investimenti.

È possibile prenotare visite guidate nel centro storico e nei siti cittadini che custodiscono importanti reperti archeologici di epoca pre-romana e romana venuti alla luce durante lavori di rifacimento e ristrutturazione.

Vico Equense è anche la culla dell'eccellenza gastronomica, non soltanto campana ma internazionale: chef stellati che hanno saputo coniugare tradizione e innovazione, una filiera di prodotti tipici di alta qualità, maestri pizzaioli che hanno reso la specialità tipica di Napoli un marchio di eccellenza da diffondere nel mondo.

Nel centro cittadino è possibile dedicarsi allo shopping: eleganza, ricercatezza, cura dei dettagli, la grande qualità dei prodotti presentati al pubblico costituiscono le caratteristiche di un commercio variegato e vivace.

Qualità, cortesia e convenienza sono il nostro miglior benvenuto, e un invito a ritornare nella nostra culla di bellezza e tranquillità!